D'un tratto sentii un gran baccano in giardino, per qualche secondo pensai che potevano essere la mamma e il papà di ritorno dall'ospedale. Mi sbagliavo; affacciatomi alla finestra, vidi un ragazzino che penzolava dal melo appeso per l'elastico dei calzoni: era Mika. [...]
<< Mi chiamo Joakim>> risposi.
<< E io sono Mika. Di' un po', perchè stai a testa in giù?>>
Scoppiai a ridere. Credo che rimase un po' intimidito dalla mia reazione, perchè s'infilò il pollice in bocca e cominciò a succhiarlo come un neonato. Allora mi scappò un'altra risatina.
<< Sei tu che stai a testa in giù>> gli spiegai.
Mika si tolse il pollice di bocca e cominciò ad agitare tutte le dita, poi disse:
<< Quando due persone si incontrano, e una sta a testa in giù, non è così semplice stabilire chi dei due sta nel verso giusto>>.
Rimasi talmente colpito da quella risposta che non seppi ribattere nulla. [...]
<< Vedo che questo pianeta ha un satellite.>> disse << E per vedere questo satellite guardate in su, vero?>>
<< Sì>> risposi.
<< E quando andate lassù, viaggiate verso l'alto o verso il basso?>>
<< Verso l'alto>>.[...]
<< Ma una volta arrivati sulla luna scendete sulla sua superficie, vero?>>
Non ero mai stato sulla luna, ma in compenso avevo visto alla TV tutte le trasmissioni sull'allunaggio.
Annuii di nuovo.
<< Quindi, da qualche parte tra questo pianeta e la luna, il basso si trasforma in alto e l'alto in basso>>.
Ero così confuso che non sapevo cosa rispondere, ma mi pareva che il suo ragionamento non facesse una grinza.
Jostein Gaarder, C'è nessuno?
Ritengo che questo sia un passo che ciascuno di noi dovrebbe tenere bene a mente, ogni giorno. L'uomo è un animale sociale, ha bisogno di vivere in comunione e vicinanza con altri che gli somiglino, anche solo interiormente. Paradossalmente, però, non lo sa fare bene. Non ci riesce, c'è ben poco da fare. C'è sempre qualcosa che non regge, un anello mancante. Ce lo ricorda anche la favoletta dell'Islandese che viaggia e viaggia in cerca di un posto che gli vada a genio, che lo faccia sentire bene. Quando vive solo, rimpiange la compagnia. Quando è circondato da migliaia di altri come lui, si sente solo e oppresso. Allora direi di correggere la tesi con: l'uomo è un animale sociale, ma solo quando ne ha voglia. Ma applichiamo questa citazione a noi, oggi.
Prendiamo due persone qualunque, per non buttarci su discorsi politici. Due persone qualunque che discutono. Il signore A esporrà la sua tesi, e il signore B una discordante. Il signore A non sopporterà di non essere capito, e tenterà di far cambiare idea al signore B in tutti i modi possibili. Procedimento del tutto inutile, dal momento che anche il signore B tenterà di fare lo stesso con il caro A. La discussione andrà avanti per ore inasprendosi sempre di più, e forse non si chiuderà mai, fino a che passerà un bambino che chiederà ai due il motivo della diatriba. I signori AB rimarranno sorpresi di non aver capito minimamente l'uno la tesi dell'altro, e di aver combattuto contro un esercito d'aria.
Mika è a testa in giù, ma il suo ragionamento è perfetto e ineccepibile. Non fa davvero una grinza. Pare davvero che non esista in realtà un dritto e un rovescio permanente, tutto si capovolge, di minuto in minuto. Basta che prendi una navicella e sali sali sali, che ti ritrovi a un certo punto a scendere, e non sai perchè. Così, chi è idealmente immerso nella ragione più totale, e sempre idealmente sale sale e sale sussussù, potrebbe annegare nel torto più abissale, e scendere scendere scendere giuggiuggiù fino alle dorsali oceaniche. Solo Dio non è mai a testa in giù, e non è neppure sicuro che esista.
Mika dovrebbe insegnarci a rivedere un po' tutte le nostre teorie, e a usare quei due buchi che abbiamo ai lati della testa, che non a caso sono collegati al cervello.