Per necessità, per naturale propensione, per il piacere di farlo, tutti noi citiamo.
Ralph Waldo Emerson

sabato, 19 maggio 2007 , 13:39
La vita è atroce; lo sappiamo. Ma proprio perché aspetto tanto poco dalla condizione umana, i periodi di felicità, i progressi parziali, gli sforzi di ripresa e di continuità mi sembrano altrettanti prodigi che compensano quasi la massa dei mali, degli insuccessi, dell'incuria e dell'errore. Sopravverranno le catastrofi e le rovine; trionferà il caos, ma di tanto in tanto verrà anche l'ordine. La pace s'instaurerà di nuovo tra le guerre; le parole umanità, libertà, giustizia ritroveranno qua e là il senso che noi abbiamo tentato d'infondervi. Non tutti i nostri libri periranno; si restaureranno le nostre statue infrante; altre cupole, altri frontoni sorgeranno dai nostri frontoni, dalle nostre cupole; vi saranno uomini che penseranno, lavoreranno e sentiranno come noi: oso contare su questi continuatori che seguiranno, a intervalli irregolari, lungo i secoli, su questa immortalità intermittente.

Marguerite Yourcenar, Memorie di adriano.


È così. La serenità, a sprazzi la felicità, se di questo si può osar trattare, la pace, la Quiete. Se ne stanno come tra due tempeste. Non è questione di previsione meteorologiche, non è onniscienza, è che prima o poi torna, a cicli, per lo più virtuosi, tutto ritorna. Grazie al cielo.

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mercoledì, 16 maggio 2007 , 19:12
" À la suite d'un flux impétueux de l'univers, l'homme - habituellement si clôturé -, à l'écoute soudain d'une pulsation intime, de nouveau s'anime et reprend essor. Il rompt alors les règles, se féconde dans le refus, se réalise dans le cri, s'invente dans l'oeuvre, multipliant ainsi la portée de son destin."

Andrée Chédid, Petite Terre, Vaste rêve.

" Al seguito d'un flusso impetuoso dell'universo, l'uomo - di solito così chiuso -, all'ascolto d'una pulsazione intima, di nuovo si anima e riprende slancio. Rompe allora le regole, si feconda nel rifiuto, si realizza nel grido, s'inventa nell'opera, moltiplicando così la portata del suo destino."

Tutto qui. Secondo me, la creazione è la libertà dell'uomo, ci permette di sublimarci, di crescere aprendo sempre di più le possibilità di sviluppo. Respingiamo sempre i limiti, spingendo se stesso all'introspezione e gli altri alla riflessione. Creare è una delle più belle possibilità dell'uomo.

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