Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perchè
quella è l'Isola che non c'è!
E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perchè
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te.
E. Bennato, L'isola che non c'è, Sono solo canzonette, 1980
Citazione strana, questa, ve lo concedo, o almeno estranea all'idea prima con cui questo blog è nato, quella di citare solo ed esclusivamente da libri. Penso tuttavia che il discorso del viaggio, della ricerca dell'Isola che non c'è, sia importante. Quanto sia imporante il viaggio ce lo insegna Dante e, più recentemente, il tema della ricerca di qualcosa di inarrivabile ci è stato sottolineato da Samuel Beckett (Vladimir ed Estragon possono attendere tutta la vita: Godot non arriverà mai). Comunque, le parole finali di questa bellissima canzone parlano dell'importanza di avere un sogno, un Godot personale, un desiderio inarrivabile. Il senso profondo di questa canzone, credo, è che l'uomo ha bisogno dei sogni. E allora sognamo.
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