Per necessità, per naturale propensione, per il piacere di farlo, tutti noi citiamo.
Ralph Waldo Emerson

mercoledì, 18 aprile 2007 , 16:29
Gli scrittori [sono coloro che] fondano un luogo proprio, eredi dei lavoratori d’un tempo, ma sul terreno del linguaggio, scavatori di pozzi, costruttori di case.
Lungi dall’essere scrittori, i lettori sono dei viaggiatori; circolano su territori altrui, come nomadi che praticano il bracconaggio attraverso pagine che non hanno scritto.
[ N.B.: detto con neutralità, forse con una certa stima]
Michel de Certeau, L’invenzione del quotidiano

postato da nemorat · permalink · commenti (2)


Commenti
#1    24 Aprile 2007 - 19:28
 
sono d'accordo e un po' no. Non mi sento molto bracconiere quando leggo, in compenso viaggiatore sì e architetto di fantasia quando scrivo anche
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#2    26 Aprile 2007 - 09:56
 
in effetti anche io quando l'ho letto per la prima volta ci sono rimasto un po'...
c'è da tener conto che la citazione viene da uno di quei volumi dove filosofia e sociologia si fondono, mantenendo l'autogestione di pensiero della sociologia (fondamentalmente, per come la vedo io i sociologi partono dal punto di arrivo e costruiscono a ritroso il percorso) e l'autogestione di parola della filosofia (nella quale, ed è un fatto oggettivo, le parole vengono spesso usate inaccezioni del tutto differenti da quelle comuni).
però devo anche dire che quando non so cosa leggere vado letteralmente a caccia di un bel libro, con tanto di accerchiamenti, poste e immobilizzazioni. e che mentre sto leggendo sono attratto dal desiderio di sapere cosa viene dopo, dalla foga, a volte, di andare avanti. e questo meccanismo ha un carattere un po' predatorio.
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