Per necessità, per naturale propensione, per il piacere di farlo, tutti noi citiamo.
Ralph Waldo Emerson

giovedì, 26 aprile 2007 , 15:32

<< Mi piace>> disse la donna << guardare al male e al bene, al vizio e alla virtù >>. [...] <<Non so che cosa siano la bontà e la protervia, l'orgoglio e l'umiltà: degli uomini e delle cose conosco solo i colori, o piuttosto le luci (giacchè ciascuna luce ha un colore). [...] Ciò che gli uomini chiamano avarizia e gioia, dolore e terrore, sono per me luci azzurre o verdi, rosee o gialle. [...] E di colori ce n'è tanti, quante sono le stelle in cielo. E in alcune luci, prepotenti, c'è un solo colore, ma in altre, anche umili e tenui, ce ne sono mille, infiniti in uno.

Tommaso Landolfi, Dialogo dei massimi sistemi, Adelphi edizioni, 1996

Il titolo citato è quello di una raccolta di sette racconti, all'interno della quale si può leggere La piccola Apocalisse: è il racconto di un uomo che esce una sera, e va in un bar con dei suoi amici. Ha l'animo del poeta incompreso. Alla fine, dopo non essersi divertito, torna a casa e si mette a scrivere La donna nella pozzanghera, un metaracconto in cinque capitoli scandito dalle epigrafi di Wordsworth. In particolare, quella del secondo capitolo, da cui è preso il discorso della donna, è: I saw her upon nearer view:/ a spirit, yet a woman too... E questo mi porta al motivo della citazione, al nocciolo della questione: penso fermamente che se ci sforzassimo un po' di più a vedere il mondo in technicolor, forse, il mondo ci apparirebbe non dico più bello, ma più sopportabile.

postato da Nimor · permalink · commenti (3)


Commenti
#1    28 Aprile 2007 - 11:35
 
vedere il mondo in technicolor ci aiuterebbe a non vederlo né bianco né nero (e sarebbe un bene), ma neanche grigio che è il colore della rassegnazione da realpolitik
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Zeruhur

#2    28 Maggio 2007 - 02:08
 
colori come qualcosa di opinabile. come ci insegna poi l'essere daltonico. non c'entra nulla, forse, ma mi imbarazza fortemente quando si tenta di dare un nome preciso ad un colore "verde petrolio" "azzurro carta da zucchero" "giallo limone".. possono nascere anche delle discussioni infervorate in proposito. sì, tutto ciò non ha a che fare con la citazione, e poi è un discorso lungo. beh, un'altra volta. sono assonnata, confusa e si nota.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giolee

#3    05 Dicembre 2007 - 01:21
 
Il grigio È un colore.
Quindi si vedrebbe.

Il bianco e il nero: pure loro si vedrebbero.
Anche se, tecnicamente, non sono colori.
utente anonimo

Commenti