Per necessità, per naturale propensione, per il piacere di farlo, tutti noi citiamo.
Ralph Waldo Emerson

sabato, 19 maggio 2007 , 13:39
La vita è atroce; lo sappiamo. Ma proprio perché aspetto tanto poco dalla condizione umana, i periodi di felicità, i progressi parziali, gli sforzi di ripresa e di continuità mi sembrano altrettanti prodigi che compensano quasi la massa dei mali, degli insuccessi, dell'incuria e dell'errore. Sopravverranno le catastrofi e le rovine; trionferà il caos, ma di tanto in tanto verrà anche l'ordine. La pace s'instaurerà di nuovo tra le guerre; le parole umanità, libertà, giustizia ritroveranno qua e là il senso che noi abbiamo tentato d'infondervi. Non tutti i nostri libri periranno; si restaureranno le nostre statue infrante; altre cupole, altri frontoni sorgeranno dai nostri frontoni, dalle nostre cupole; vi saranno uomini che penseranno, lavoreranno e sentiranno come noi: oso contare su questi continuatori che seguiranno, a intervalli irregolari, lungo i secoli, su questa immortalità intermittente.

Marguerite Yourcenar, Memorie di adriano.


È così. La serenità, a sprazzi la felicità, se di questo si può osar trattare, la pace, la Quiete. Se ne stanno come tra due tempeste. Non è questione di previsione meteorologiche, non è onniscienza, è che prima o poi torna, a cicli, per lo più virtuosi, tutto ritorna. Grazie al cielo.

postato da giolee · permalink · commenti (1)


Commenti
#1    27 Maggio 2007 - 09:58
 
questa è una citazione molto bella. avrei voluto mettere io qualcosa del genere, ma fortunatamente ci sei arirvata prima tu. anche eprchè io non avrei, probabilmente, trovato una citazione di questo tipo.
complimenti.
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